Amo la Puglia e i suoi sapori semplici. Ho la fortuna di avere mia suocera che quando ci va mi porta sempre un vero tesoro: le fave secche, l’olio extravergine e il peperoncino. Le fave sono comodissime perché le tengo in dispensa come l’oro e le cucino quando voglio, ma stavolta, avendo tutto quel ben di Dio a disposizione, mi è venuta una voglia incredibile di sapori di Puglia😋 e ho voluto fare un esperimento. La ricetta classica è semplicissima, fave e cicoria, e io di solito ero abituata a mangiarla nella sua versione più tradizionale: piuttosto asciutta e dalla consistenza un po’ grossolana. Mentre ripassavo la cicoria fresca presa dal mio contadino, però, mi sono chiesta: come posso trasformare questo piatto in qualcosa di più avvolgente e setoso al palato, valorizzando al massimo quell’olio e quei taralli croccanti? Così, quasi per caso, ho provato a aggiungere due ingredienti che abbiamo tutti in casa e a passare le fave in un modo semplice, ma efficace. Non volevo cambiare il sapore originale, volevo solo ottenere una crema incredibile che si sciogliesse in bocca.
Il risultato finale? È semplicemente fantastico. Al primo cucchiaio senti subito quella cremosità dolce e avvolgente delle fave che si mescola con l’amaro deciso della cicoria e la spinta del piccante, con il tocco finale del croccante dei taralli. Vi dico solo che ha fatto la stessa “brutta fine” delle lasagne di mia figlia😄: nonostante l’avessi finita di cucinare alle dieci di mattina, non ho resistito e ne ho dimezzato subito una porzione! Quando un piatto ti porta direttamente tra gli ulivi pugliesi , l’orario non conta più. Se anche voi volete quel risultato vellutato che conquista al primo cucchiaio, vi faccio vedere come ho fatto!🥰
Dopo aver lasciato in ammollo le fave secche prepariamo gli ingredienti: la cicoria, le fave ammollate, la patata, aglio, cipolla, peperoncino, olio evo e sale grosso
Prepariamo un soffritto con cipolla e olio, aggiungiamo le fave, la patata a tocchetti, 2 bicchieri di acqua e un cucchiaio di sale grosso e facciamo sobbollirre per 40 minuti
Puliamo la cicoria
Prepariamo un soffritto con aglio,olio e peperoncino e facciamo cuocere la cicoria insieme a un bicchiere piccolo di acqua per 20 min (15 con coperchio)
Sbricioliamo i taralli dentro un sacchetto con l’aiuto di un pestacarne
Frulliamo le fave in un frullatore aggiungendo a filo due cucchiai d’olio e componiamo il piatto come più ci piace.
Note
I consigli di Sibi:
Varianti per la versione senza glutine: Se avete ospiti celiaci, potete sostituire i taralli con una sbriciolata di pane, cracker o grissini gluten free tostati in padella con un filo d’olio. La cremosità delle fave abbraccerà il croccante allo stesso modo!
Non dimenticate l’ammollo: Anche se la cottura è veloce, ricordatevi che le fave secche hanno bisogno di riposare in acqua la sera prima. È un passaggio fondamentale per renderle digeribili e perfette da frullare.
Erbette di stagione: In primavera la natura ci regala tantissime alternative. Per una versione più delicata rispetto alla cicoria, potete usare le bietole o un mix di erbette di campo. Il contrasto con la dolcezza delle fave sarà meno amaro ma altrettanto delizioso.
Nota informativa
Le informazioni fornite hanno scopo puramente informativo. Per dettagli su allergeni e sicurezza, consulta le note legali
💡 Fave fresche? Si può fare!
Se è stagione e volete usare le fave fresche al posto di quelle secche, potete farlo tranquillamente! Calcolate però che ne servono molte di più: per 4 persone vi serviranno circa 1,2 kg di baccelli (da sbucciare con tanta pazienza!).
Il consiglio di Sibi: Usando le fresche non avrete bisogno dell’ammollo la sera prima, quindi risparmierete tempo, ma il sapore sarà molto più delicato e il colore diventerà di un bel verde acceso. La consistenza sarà meno “rustica” di quella delle fave secche della suocera, ma grazie al trucchetto della patata la cremosità sarà comunque pazzesca!
✨ I segreti di Sibi per una cremosità perfetta ✨
L’ammollo è sacro: se usate le fave secche, non abbiate fretta. Rispettate i tempi e lasciatele in acqua tutto il tempo necessario: è la regola numero uno per un risultato impeccabile.
La patata fa la differenza: è l’ingrediente chiave. Aggiungetela sempre per dare struttura e trasformare la crema in una vellutata che si sciolglie in bocca.
L’emulsione finale: il vero tocco da chef è frullare al mixer alla massima velocità. Aggiungete l’olio a filo mentre le lame girano: otterrete una crema lucida, montata e dalla consistenza setosa.
Il passaggio finale: se volete una crema “zero grumi”, passate le fave sotto l’acqua fredda dopo la cottura per eliminare eventuali residui di pellicine prima di frullare tutto.
Procedimento:
1.Dopo aver messo in ammollo le fave secche con acqua 10-12 prima, possiamo preparare tutti gli ingredienti per la nostra ricetta: la cicoria, le fave ammollate nell’acqua, la patata, i taralli, l’aglio, la cipolla, il sale grosso, l’olio extravergine d’oliva il peperoncino (pepe per chi lo desidera).
2.Preparate il soffritto con un quarto di cipolla a fettine e un cucchiaio di olio evo. Fate rosolare a fuoco medio e aggiungete la fave secche ammollate (private dell’acqua e risciacquate).
3.Aggiungete la patata a tocchetti, 2 bicchieri di acqua di circa 450 ml (devono coprire fave e patate completamente) e un cucchiaio di sale grosso. Abbassate la fiamma al minimo e lasciate sobbollirre per circa 40 minuti.
4.Nel frattempo potete dedicarvi alla pulizia della cicoria: eliminate la parte più coriacea dei gambi e le foglie interne più chiare. Lavatele sotto l’acqua rimuovendo impurità e terra.
5.Preparate in una padella antiaderente un soffritto con olio evo, aglio a fettine e peperoncino. Aggiungete le foglie di cicoria, un bicchiere piccolo di acqua e lasciate cuocere per 15 min con coperchio e 5 senza coperchio, per far evaporare completamente tutta l’acqua. In questo modo la cicoria risulterà tenera. (Io non aggiungo sale essendo insaporita con aglio e peperoncino).
6.Ora passiamo ai taralli: il modo più veloce e pulito per sbriciolarli è quello di metterli un un sacchetto e pestarli con il pestacarne.
7.Dopo circa 40 minuti le nostre fave saranno cotte. Possiamo frullarle nel mixer o frullatore a immersione. Vi consiglio di utilizzarle il mixer e contemporaneamente versare a filo 2 cucchiai di olio evo. Questo renderà la vellutata ancora più cremosa e lucida.
Ed ecco pronta la vostra vellutata: avvolgente, setosa e perfetta per ogni occasione. È il classico piatto che scalda il cuore quando fa freddo, ma risulta leggero e gustosissimo anche in primavera o nelle mezze stagioni. Per completare il piatto, aggiungete una spolverata di pepe nero, un tocco di peperoncino e un buon giro d’olio a crudo. Il tocco in più? Servitela con dei crostini o dei taralli sbriciolati passati un attimo in padella: la loro croccantezza renderà ogni cucchiaiata irresistibile. Buon appetito!😋❤️
✨ Se amate le consistenze avvolgenti… ✨
Se come me adorate le vellutate setose e non volete sprecare nulla in cucina, dovete assolutamente provare anche la mia vellutata di recupero con le verdure del brodo: un piatto povero, cremosissimo e ricco di sapore che trasforma gli scarti in un vero capolavoro!
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